Psicologia integrata

Secondo me l'uomo, in quanto animale, ha una serie di bisogni primari geneticamente determinati, tra cui quelli di nutrizione, sicurezza, sesso, libertà, interazione e integrazione sociale, fuga dal dolore ecc. Su questa base animale si innestano caratteristiche che non si trovano in nessun'altra specie animale, tra cui la capacità di creare/scambiare simboli, e quella di sviluppare (per lo più inconsciamente) bisogni secondari interattivamente e culturalmente determinati e basati su simboli e valori socialmente convenuti o imposti, come mezzi per soddisfare i bisogni primari (o altri bisogni secondari) e/o evitare che la loro soddisfazione cessi.

Sulla base di tale visione, io auspico la fondazione di una nuova psicologia (che chiamerei "Psicologia integrata") basata sullo studio integrato degli aspetti biologici, genetici, neurologici, comportamentali, cognitivi e psicodinamici ecc., in cui vengano innanzitutto repertoriati vari i tipi di bisogni primari e secondari e i vari tipi di strategie consce e inconsce che ogni individuo può sviluppare per soddisfarli (o evitare di perdere la loro soddisfazione) tipici della nostra cultura, a partire dal particolare corredo genetico individuale sul quale si innestano i risultati delle esperienze vissute (soprattutto i feed-back ricevuti nelle interazioni con gli altri).

Dal canto suo, coerentemente con tale visione, la psicoterapia dovrebbe occuparsi della rilevazione, analisi e correzione (o eliminazione) delle strategie "controproducenti", quelle, cioè, che anziché aiutarci a soddisfare i nostri bisogni primari e secondari, ne ostacolano la soddisfazione, sia a livello individuale che sociale.

Categorie: Psicologia
Da Il mondo visto da me (2014-01-24)

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