Pensieri sull'igiene del pensiero

Ogni essere umano è limitato nel pensare, confinato in certi schemi, diversi da persona a persona, ma con aspetti comuni nelle diverse culture e comunità.

Per ogni persona ci sono cose impensabili.

Dobbiamo pensare l'impensabile, fare uscire il pensiero dalle gabbie in cui ha sempre vissuto, sin dalla nascita. Dobbiamo appropriarci dei nostri pensieri e imparare a guidarli volontariamente e consciamente.

Si può pensare in senso verticale o orizzontale, cioè approfondire uno schema di pensiero (vincolante) o percorrere diversi schemi senza scendere in troppa profondità.

Ipnosi = controllo del pensiero dell'ipnotizzato da parte dell'ipnotista

Affabulatore = controllore del pensiero.

Ci lasciamo affabulare per essere accettati. Come avveniva da bambini.

Le scuole di pensiero sono limitanti e costringenti, proibiscono altre spiegazioi dei fenomeni, altri "sensi". Per esse, qualsiasi spiegazione non prevista da esse è sbagliata o irrilevante.

Gli altri ci insegnano a pensare, e restiamo legati al modo di pensare che ci è stato insegnato. Il bambino si lascia formare il proprio pensiero per compiacere i genitori e poi difficilmente riesce ad uscire dai limiti del pensiero acquisito. Noi pensiamo come gli altri ci hanno insegnato a pensare. Un pensiero autonomo è raro. Abbiamo paura di pensare in modo diverso, paura di impazzire e di essere emarginati.

Molte terapie hanno come scopo la sostituzione di un modo di pensare con un altro più sano, ma limitato anche esso. La migliore terapia è quella che rompe i limiti del pensiero e permette il pensiero creativo, senza alcun limite.

Ognuno cerca di pilotare il pensiero altrui.

Il pensiero è basato sul linguaggio e su una certa filosofia. Il pensiero è sempre limitato, tranne il pensiero consciamente e volontariamente creativo.

Il libero arbitrio consiste nel decidere in ogni momento se pensare in modo automatico oppure guidato, e, nel secondo caso, a chi o cosa affidare la guida del proprio pensiero. Consiste anche nel costruire gli oggetti e strumenti materiali, artistici, letterari, mediatici o informatici con i quali guidare il proprio pensiero.

Pensare in modo guidato è stancante e deve essere intervallato da periodi in cui è necessario pensare in modo automatico.

Anche quello che è scritto in un giornale è un tentativo di guidare il nostro pensiero.
Ogni forma di comunicazione è un tentativo di pilotare il pensiero altrui.

I neuroni specchio guidano i nostri pensieri in base alla percezione che abbiamo dell'altro.

La vita sociale è una competizione per il controllo del pensiero altrui.

Chi/cosa pilota il mio pensiero? Chi/cosa pilota il pensiero di x?

L'inconscio, essendo un programma, si può modificare mediante il pensiero guidato finché esso diventa automatico, cioè programmato. In tal modo sarà stato modificato il programma che lo determina.

Nessuno vuole cambiare il suo programma di pensiero, anche perché nessuno saprebbe come cambiarlo, cioè con quale nuovo programma sostituirlo.

Categorie: Filosofia | Inconscio | Psicologia
Da Il mondo visto da me (2016-04-21)

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