Automatismi!

La vita è fatta essenzialmente di automatismi, cioè di risposte predefinite a stimoli provenienti dall'esterno o dall'interno dell'organismo. Questo è vero anche per gli esseri umani.

Questa verità è per noi umani difficile da accettare e, per non impazzire o morire di angoscia, preferiamo pensare che la nostra vita dipenda almeno in parte dalla nostra volontà e coscienza. Tuttavia, ammesso che il libero arbitrio esista, esso consiste nella possibilità di modificare parzialmente i nostri automatismi, non di disattivarli. L'eventuale disattivazione non può essere che momentanea.

In che misura possiamo cambiare i nostri automatismi? Vogliamo cambiarli? Perché e come dovremmo cambiarli? È pericoloso farlo? Abbiamo il diritto di cambiarli? Abbiamo il dovere di farlo? Come reagirebbero gli altri ai nostri cambiamenti? È umano o disumano cambiare i propri automatismi?

Gli automatismi sono utili alla conservazione della vita e hanno dimostrato la loro efficacia nel passato di ognuno. Essi si sono formati in modo automatico e cambiano in modo automatico, cioè spontaneamente. Cambiarli in modo volontario non solo è difficile, ma comporta il rischio che i nuovi automatismi siano meno efficaci dei precedenti per la conservazione della vita. È quindi sano aver paura di cambiare, perché cambiare, imparare, significa alterare i propri automatismi senza alcuna garanzia di migliorare il proprio stato e col rischio di peggiorarlo, data l'estrema complessità del comportamento umano e della vita sociale.

Ogni comportamento è sostanzialmente automatico, specialmente quando è tipico, caratteristico, ripetitivo. Lo stile di una persona è dovuto essenzialmente ad automatismi. Cioè a regole, algoritmi che impongono certi risultati in funzione di certi input. Un Picasso si riconosce da un Klee perché le loro opere sono state prodotte da due diversi stili, cioè automatismi. Ogni essere umano ha i suoi automatismi unici. Gli automatismi possono cambiare nel corso della vita, ma restano automatismi. Senza automatismi la vita non potrebbe continuare. Il DNA è parte fondamentale di molti automatismi. Tutto l'universo è il risultato di automatismi. Le leggi della fisica sono definizioni di automatismi. Due più due fa "automaticamente" quattro. Due corpi si attraggono "automaticamente" per effetto della legge di gravitazione universale. Se certi elementi o organismi sono messi insieme, si produrrà automaticamente un certo risultato teoricamentte prevedibile.

Perfino il pensiero è automatico.

Io sono automatico, come lo sono tutti gli altri umani, e gli animali e i vegetali, i minerali gli oggetti e le macchine. Come i computer. Tutte le cose del mondo sono automatiche. Cambiano solo le leggi che li regolano.

Siamo tutti fatti di hardware (hw) e software (sw). I sw dei diversi individui interagiscono automaticamente in vari modi, più o meno cooperativi, normativi e violenti. I risultati dell'interazione tra i sw di due individui qualsiasi dipendono dalle caratteristiche dei sw stessi, cioè dai rispettivi algoritmi.

Il sw di una persona può anche interagire con cose non viventi, naturali e artificiali (per esempio opere d'arte, spettacoli o risorse di vario tipo), tuttavia l'interazione non è mai avulsa dall'interazione passata, presente o futura con il sw di altri esseri umani, in quanto questi potranno giudicare quell'interazione e agire in funzione di quel giudizio.

L'interazione tra due sw umani è molto complessa perché comprende regole che riguardano anche l'interazione stessa e quella con altre persone o cose. Per esempio, l'interazione tra me e x può influenzare quella tra me e y.

Quando due persone interagiscono, in realtà sono i loro sw che interagiscono (automaticamente), secondo i rispettivi algoritmi.

La grande differenza tra il mio sw e quelli altrui è che nel mio c'è la consapevolezza del sw stesso e dei suoi automatismi, ma questa è del tutto assente nella maggior parte degli altri sw. Per questo motivo, se voglio interagire con gli altri, devo nascondere questa mia particolarità, che non sarebbe compresa e creerebbe turbamento o ostilità.

La mia consapevolezza del sw tende ad inibire i miei neuroni specchio e di conseguenza tende a limitare la mia empatia verso le persone meno consapevoli della propria natura, e questo mi crea problemi nelle interazioni con gli altri.

Categorie: Interazionismo | Empatia | Psicologia | Paura di cambiare
Da Il mondo visto da me (2016-04-19)

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