Separare razionalmente l'io dal me

Con “io” intendo l’io cosciente, pensante e volente. In altre parole, la parte conscia e logica della mente. Con “me” intendo il resto della mente e della persona, con i suoi organi, meccanismi, automatismi, emozioni, sentimenti e irrazionalità. Anche l’inconscio, con le sue motivazioni e strategie autonome rispetto all’io, fa parte del me. E’ utile, nei nostri pensieri, considerare separatamente l’io dal me perché queste realtà possono avere esigenze (bisogni, motivazioni, strategie) contrastanti, che occorre conciliare e armonizzare (se necessario mediante compromessi) per evitare sofferenze, disturbi mentali e insuccessi. E’ bene che l’io cerchi di accontentare e soddisfare il più possibile il me, come un genitore il suo bambino, mentre è bene che il me rispetti l’io e gli obbedisca per quanto possibile, sostenibile e giusto, come un bambino verso il suo genitore.




Categorie: Inconscio | Psicologia
Da Il mondo visto da me (2015-10-16)

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