Triadi psichiche e interazioni

Le triadi psichiche

La vita psichica si sviluppa sulla base di un numero indefinito di triadi (consce e/o inconsce) i cui componenti sono l’io, l’altro e gli altri, che indico rispettivamente con le lettere I, X e A. Ciascun componente comunica gli altri due, come gli angoli di un triangolo.




In termini matematici, mentre l’io (I) è una costante (tranne in casi di psicopatie), l’altro (X) e gli altri (A) sono variabili. X può essere un qualsiasi individuo vivente o morto, e A un qualsiasi insieme di individui (il cui numero può variare da uno a infinito) di cui X può fare o non fare parte.

Tra I e X ci possono essere rapporti immediati o mediati rispetto ad A. Il rapporto immediato è tale se è indipendente dai giudizi e dalle prescrizioni di A; il rapporto mediato è tale se rispetta i giudizi e le prescrizioni di A, specialmente per quanto riguarda la morale e le tradizioni.

Tra I e A ci possono essere rapporti (reali o percepiti da I) di accettazione, esclusione, onore, disonore, gloria, infamia, premiazione, punizione ecc..

Le interazioni tra I e X

Le interazioni tra due individui si possono dividere nei seguenti tipi:
Le comunicazioni sono costituite da sequenze di messaggi che si possono dividere nei seguenti tipi:

Aspettative d'interazione

Rispetto ad una qualsiasi triade e alle possibili interazioni al suo interno, la psiche ha quasi sempre delle aspettative, nel senso che le prevede e le percepisce in modi che dipendono dalle proprie esperienze. Tali aspettative possono essere più o meno realistiche. Un individuo con aspettative decisamente e permanentemente non realistiche può essere ritenuto affetto da psicopatologie.


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Categorie: Interazionismo | Psicologia
Da Il mondo visto da me (2014-11-30)

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