Perché scegliamo ciò che scegliamo e facciamo ciò che facciamo? Il bisogno di partecipazione

Perché scegliamo ciò che scegliamo e facciamo ciò che facciamo? Credo che questa sia la domanda fondamentale a cui la psicologia cerca di rispondere. O, meglio, credo che il compito principale della psicologia sia di rispondere a tale domanda.

La mia risposta è che scegliamo ciò che scegliamo e facciamo ciò che facciamo per cercare di soddisfare i nostri bisogni, tra i quali il più importante è quello di partecipazione alla vita sociale, che possiamo chiamare semplicemente bisogno di partecipazione.

Partecipare alla vita sociale significa interagire simbolicamente con altri esseri umani, secondo uno o più paradigmi di interazione determinati dalle particolari culture in cui la propria mente si è formata.

Possiamo chiamare evento sociale un'occasione di interazione umana, ovvero di partecipazione, previsto da un paradigma di interazione e caratterizzato da certe regole, ovvero forme, norme, valori, scopi e ruoli.

La partecipazione ad un certo evento sociale richiede una specifica competenza ovvero conoscenza delle regole, certi prerequisiti e certe risorse, tra cui informazioni condivisibili.

Ne consegue che per poter partecipare ad un evento sociale può essere necessaria una fase di preparazione in cui ci si esercita anche da soli, attraverso i media, a praticare le regole dell'interazione, e si raccolgono informazioni e si fanno esperienze spendibili durante l'interazione stessa.

Ciò significa che certe letture, certe attività possono essere più o meno spendibili ovvero narrabili al fine della partecipazione ad un evento sociale, per cui possiamo introdurre il concetto di "valenza sociale" per indicare quanto una certa cosa sia da ritenersi utile o vantaggiosa ai fini della partecipazione sociale in un certo gruppo a cui si desidera appartenere.

Categorie: Interazionismo | Bisogni umani | Partecipazione
Da Il mondo visto da me (2017-09-25)

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