A che servono le feste

L'esistenza di una comunità e l'appartenenza ad essa si manifestano attraverso la celebrazione dei riti che la caratterizzano. Le feste sono riti sociali tra i più importanti. Si celebrano per dimostrare (inconsciamente) a se stessi e agli altri di appartenere ad una comunità che celebra quel tipo di feste. Sono riti di appartenenza che rassicurano chi vi partecipa e chi guarda i partecipanti, perché una persona che non appartiene a nessuna comunità (ed è quindi moralmente libera) fa paura a tutti, anche alla persona stessa.
Siamo tutti terrorizzati o depressi all'idea di non appartenere a nessuna comunità.
Le feste sono anche una buona occasione per stare insieme e incontrare persone conosciute e sconosciute, cosa di cui ogni umano ha bisogno. Queste cose si potrebbero fare anche al di fuori di feste ma in tal caso sarebbero meno interessanti perché non avrebbero la funzione "comunizzante", la quale, infatti, richiede la manifestazione e il rispetto di un vincolo sociale.
Le feste sono anche esami. Attraverso l'impegno e il dispendio con cui una persona celebra una festa, viene misurata pubblicamente la sua appartenenza alla corrispondente comunità e la sua posizione di potere e il suo prestigio all'interno di essa. Maggiore l'impegno, maggiore l'intregrazione; maggiore il dispendio, maggiore il potere e il prestigio. Chi non partecipa alla festa si esclude dalla rispettiva comunità, chi non lo fa con un dispendio adeguato dimostra di avere poco potere o prestigio o di essere avaro, e quindi socialmente non attraente.
Le feste sono anche gare, dove si compete per mostre le proprie abilità nel parlare, nel danzare, nel vestire, nel suonare, nel cantare ecc. e dove si possono mettere in mostra i propri corpi, i propri abiti, i propri gioielli, le proprie ricchezze, i lussi che ci si può permettere, i propri gusti, la propria cultura, la propria conoscenza delle tradizioni della comunità e la propria conformità ad esse.

Categorie: Bisogni umani
Da Il mondo visto da me (2015-12-30)

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