Il pericolo del libero studio della natura umana

Per ogni ipotesi di azione un meccanismo inconscio ne calcola la valenza sociale, cioè il vantaggio o lo svantaggio che deriverebbe dall'azione considerata, in termini di posizione nell'ambito della comunità di appartenenza. Se il risultato del calcolo è positivo, si produce un'emozione positiva (attrazione, piacere, euforia, amore ecc.) che motiverà la persona ad eseguire l'azione, altrimenti un'emozione negativa (repulsione, ansia, paura, depressione, odio ecc.) che la motiverà ad astenersene.

Anche lo studiare la natura umana e il discuterne ha una valenza sociale rispetto ai valori della comunità di appartenenza. Infatti le norme comunitarie possono stabilire (in modo formale o informale) chi è autorizzato a studiare la natura umana, e quali direzioni di tale studio sono lecite o illecite. Ignorare o sfidare tali prescrizioni può mettere a rischio l'appartenenza alla comunità.

Il crimine di eresia, punibile con la morte o la scomunica (cioè l'allontanamento dalla comunità) non esiste solo nelle religioni ma, informalmente, in qualunque comunità, e riguarda la concezione della natura umana, dell'etica, della giustizia, dell'estetica e della comunità stessa.


Categorie: Inconscio | Psicologia
Da Il mondo visto da me (2016-02-09)

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