Spiritualità senza religione

Leggendo la recensione del libro di Harris "Waking Up: A Guide to Spirituality Without Religion" mi pare che la spiritualità di cui parla l'autore consista in uno stato mentale "alterato" ottenibile mediante una particolare droga o certe forme di meditazione basate su conoscenze neuroscientifiche e psicologiche (quindi nulla di mistico o esoterico), in cui vengono meno i confini dell'io cosciente rispetto al resto della realtà interna ed esterna, conscia e inconscia. In altre parole, si tratterebbe di trascendere, dimenticare o ignorare l'io cosciente e le sue pretese, Se è così, trovo la cosa interessante perché anche io sono convinto che l'io cosciente (manipolato inconsapevolmente dall'inconscio e dai sentimenti) sia un generatore di pregiudizi, illusioni e autoinganni che rendono la vita difficile e infelice.

Categorie: Religione | Meditazione
Da Il mondo visto da me (2014-09-16)

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