Io sono un luogo di punti dell'universo organizzati in un certo modo. La loro organizzazione è molto complessa e non posso conoscerla che in infima parte. Suppongo che essa comprenda processi fisici, chimici, biologici e informatici che seguono certe leggi e certi programmi, con una certa dose di casualità. La mia coscienza è una infima parte del mio essere, da cui emerge e dipende e con cui interagisce.