L’empatia è il rispecchiamento, o la “copia” dei sentimenti dell’osservato nell’osservatore. Quando parliamo di empatia pensiamo normalmente a sentimenti di dolore, tristezza, disagio, oppure gioia o amore per cui l’empatia sarebbe una sorta di compassione o congratulazione, e quindi una cosa sempre buona.

Ma che succede quando vengono “copiati” sentimenti non sani, né giusti, né morali, né politicamente corretti? Ebbene, io credo che l’empatia riguardi anch’essi, e che possa farci copiare ansie e paure ingiustificate, invidie, gelosie, risentimento, odio, disprezzo, sadismo e via dicendo.

Va anche detto che l’empatia, che è una forma di sensibilità, è più o meno intensa da persona a persona per cui ci sono persone che, per empatia, arrivano a soffrire come la persona osservata o anche di più, tanto da non avere la lucidità necessaria per esserle di aiuto.